lo Zweigelt

Tra le varie tipicità degustate nelle nostre vacanze in Alto Adige non poteva certo mancare il vino.

Il territorio offre moltissimi prodotti di elevata qualità tra bianchi, rossi, rosati, passiti, spumanti ecc…

Un’enoteca all’ingresso di Siusi faceva al caso nostro e per diverse serate è stata meta dei nostri aperitivi, un gentile oste ha saputo guidarci alla scoperta di prodotti a noi sconosciuti (questa almeno era la nostra richiesta).

Un vino che mi ha particolarmente colpito è stato lo Zweigelt, vino rosso a base dell’omonimo vitigno nato nel 1922 dall’incrocio tra Blaufrankisch e Saint Laurent.Questo vitigno è molto diffuso in Austria e, per la sua  capacità di adattamento ai climi più freschi, ha trovato molto spazio anche tra i vigneti canadesi.  A prima vista si presenta con un colore rosso molto scuro. I profumi sono di frutta rossa molto matura, prugne secche e una leggera e delicata speziatura. In bocca presenta un corpo leggero ma presente, una leggera acidità accompagnata da un tannino morbido.

L’aspetto che più ho apprezzato è stata la delicatezza del gusto che lo rendeva piacevole e richiamava alla bocca un nuovo sorso, da bersi senza troppe pretese

Giulio

I canederli.

 

Un altro piatto tipico dell’Alto Adige che abbiamo assaggiato sono i canederli ( in tedesco Knodel ). Ne esistono di mille varianti sia dolci che salati. Quelli classici, di cui vi riporto la ricetta qui sotto, vengono solitamente cucinati in brodo. Ma su questa base si possono poi preparare molte varianti aggiungendo, per esempio,  fegato, spinaci o barbabietola all’impasto e possono essere serviti conditi con burro e salvia. Nelle foto vedete due piatti assaggiati da Giulio : il primo sono canederli di spinaci, il secondo invece è un tris con canederli : classico, agli spinaci e con barbabietola e gorgonzola…il tutto abbondantemente condito da burro e salvia!

Per 4 persone:

100 grammi di speck,

300 grammi di pane bianco raffermo a pezzetti

 2 uova

 2 bicchieri di latte

 2 cucchiai di farina

 2 cucchiai di prezzemolo ed erba cipollina tritati

Brodo

Bagnate il pane raffermo nel latte, aggiungete poi tutto il resto degli ingrediente e amalgamate per bene. Con le mani inumidite formate delle palle, tuffatele nel brodo bollente e lasciatele cuocere.

Lo Schuttelbrot

 

                            

Dopo la nostra settimana bianca in Alto Adige, non posso che riportare qualche curiosità sui prodotti tipici che abbiamo assaggiato. Oggi vi voglio parlare dello Schuttelbrot, un pane molto croccante e aromatico che viene spesso servito da sgranocchiare durante l’aperitivo o per accompagnare un tagliere di speck e formaggi locali. Il profumo di questo pane è davvero particolare ed è dovuto alla presenza di semi di finocchio, cumino e anice nell’impasto.  Deve il suo nome (che tradotto in italiano significa “pane scosso” ) al particolare metodo di lavorazione: a tre quarti della lievitazione i pani vengono battuti e appiattiti con un’assicella di legno rotonda fino a che raggiungono lo spessore di un centimetro.

Non pubblico la ricetta perché è un po’ complicata da fare a casa, ma se vi capitasse l’occasione di visitare l’Alto Adige vi consiglio di assaggiarlo..!

Fede

Pasta radicchio e curry

Vi voglio proporre oggi un modo un po’ diverso per preparare un piatto di pasta saporito ma leggero allo stesso tempo, che ci permette di variare dai soliti sughi. La preparazione è molto semplice e veloce, per due persone vi occorrono:

Pasta (preferibilmente corta) 

un cespo di radicchio di medie dimensioni

un po’ di cipolla

olio – sale – pepe

curry

aceto balsamico

Lavate per bene il radicchio e tagliatelo abbastanza sottile, nel frattempo portate a bollore l’acqua salata per cuocere la pasta. In una padella antiaderente fate appassire della cipolla con un filo d’olio, quando sarà diventata trasparente aggiungete il radicchio e lasciatelo rosolare per bene. Sfumate poi con un goccio di aceto balsamico, una volta che è evaporato aggiustate di sale e pepe e aggiungete del curry ( la quantità va in base al vostro gusto…) e continuate la cottura a fuoco lento. Scolate la pasta al dente, aggiungetela al radicchio e lasciate il tutto sul fuoco ancora per qualche minuto, in modo tale che tutti gli ingredienti riescano ad amalgamarsi per bene. Per legare meglio il tutto, potete aggiungere un filo di panna. Il gioco è fatto!

Fede

Tortini dolci di riso

Dopo gli stravizi delle feste, eccovi un dolce molto semplice, sia per gli ingrediente che lo compongono sia per la sua preparazione. Nella foto vedete il mio esperimento : sono un pò troppo dorati (…) ma il risultato è stato comunque buono. Vi occorrono:

200 gr di riso varietà Originario (quello che si usa per le minestre)

130 gr di zucchero

75 gr di burro

2 uova

1 litro di latte scremato

2 limoni

sale

un baccello di vaniglia

Fate scaldare il latte con lo zucchero, un pizzico di sale, la vaniglia e la scorza di limone grattuggiata. Aggiungete poi il riso e fatelo cuocere finchè avrà assorbito tutto il latte.  Togliete la vaniglia, aggiungete il burro e lasciate raffreddare. Una volta freddo, aggiungete le uova e amalgamate per bene. Versate il tutto in un recipiente per muffin ( se necessario, imburrato e infarinato) e cuocete in forno caldo per circa 30 minuti a 200°C.

Sfornate e servite appena tiepidi…!

Fede

Il tronchetto di Natale!

Questo Natale abbiamo voluto sperimentare una ricetta per un dolce classico  e molto goloso: il tronchetto Natalizio. Abbiamo adeguato la ricetta ai vari ingredienti che avevamo a disposizione in casa, ma devo dire che abbiamo ottenuto un buon risultato, migliorabile in alcuni punti ( per esempio, l’estetica….) ma comunque accettabile.

Per la base abbiamo preparato un semplice pan di spagna con:

100 gr di farina 00

25 gr di maizena

125 gr  di zucchero

5 uova intere

Montate a lungo i tuorli con lo zucchero e aggiungete piano piano la farina e la maizena setacciate, continuate a girare fino a che otterrete un impasto liscio. A parte montate gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale; aggiungeteli al composto preparato in precedenza molto delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto. Versate su una teglia ricoperta di carta forno e lasciate cuocere in forno caldo a 180°c per una decina di minuti, fino a che vi sembrerà ben dorato e cotto.

Per la farcitura invece abbiamo preparato una semplice crema pasticcera : a una parte abbiamo aggiunto della panna fresca  (come si dice, per alleggerirla…) ottenendo così una crema soffice e delicata che abbiamo usato per farcire il tronchetto all’interno. Alla parte restante invece abbiamo aggiunto un po’ di cacao dolce in polvere e con questa abbiamo ricoperto la parte esterna del nostro tronchetto.

Vi consiglio di preparare prima le due creme e poi il pan di spagna, così potrete farcirlo mentre è ancora caldo ed eviterete che si spezzi, come è successo a noi che l’abbiamo lavorato una volta freddo….

Buone feste a tutti!

Fede e Giulio

…il pane alla birra!

Continuano le ricette della nostra cena… dato che siamo pignoli, oltre alle pietanze abbiamo voluto anche sperimentare due tipi di pane con la birra : uno più semplice, che prevede solo l’aggiunta di una stout al normale impasto invece che l’acqua, l’altro invece un pò più complesso con della birra chiara, uova e miele. Ecco le due ricette : è molto divertente preparare il pane in casa, vi consiglio di sperimentarle…e poi ora si avvicnano anche grandi pranzi e cene delle feste, perciò potrebbe essere una buona idea per preparare tartine e bruschette un pò insoliti!

PANE BELGA ALLA BIRRA :

1 Kg farina

60 cl di birra chiara

100 ml di olio di oliva

80 ml di miele

50 g di lievito di birra

20 g di sale

2 uova

Impastate tutti gli ingredienti, agggiungengo il sale all’ultimo, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lasciatelo riposare in un contenitore coperto per circa 30 minuti a temperatura ambiente. Dividete l’impasto e formate dei filoncini, disponeteli su una teglia ricoperta di carta da forno e fate lievitare coperti per altri 70/80 minuti circa. Per la cottura lasciateli in forno a 180°C per una ventina di minuti circa, o comunque fino a quando vi sembreranno belli dorati e cotti

 PANE ALLA BIRRA :

350 gr di farina

1 cucchiaio di lievito secco in polvere

1 cucchiaino di zucchero

250 ml di Guinness

1 cucchiaino di sale

Stemperate la birra a temperatura ambiente. Versate la farina a fontana unite il lievito e lo zucchero ed iniziate ad impastare versando a poco a poco la birra. Impastate nergicamente per circa 10 minuti., dopodiche mettete il pane in una terrina infarinata e fate lievitare per almeno 1 ora (o comunque fino a quando non aver raddoppiato di volume ) in un posto caldo, coperto da un panno. Riscaldate il forno a 180 C. Quando il pane sarà lievitato, riprendetelo sulla spianatoia, lavoratelo brevemente per qualche minuto e riformate la palla iniziale. Oleate un contenitore da forno di vostra scelta, metteteci dentro il panetto ed infornate per 40-45 minuti fino a quando non si sarà dorato. Sfornate e lasciate raffreddare bene prima di tagliare. Nella foto vedete la mia seconda produzione di pane alla birra, ho usato uno stampo da plum cake per dare la forma…

…il pollo e lo spezzatino alla birra cucinati da Giulio.

La scelta dei piatti per la cena di polentaelatte si è basata  sulla semplicità per poter accontentare il palato di tutti i commensali. Abbiamo scelto due secondi a base di carne con cotture semplici per non rendere la cena troppo impegnativa, sia per chi cucinava sia per chi mangiava.

Il primo dei piatti era un pollo:

per le dosi considerate circa un paio di cosce di pollo per persona che metterete a marinare per qualche ora con qualche bicchiere di Ale scura (è un tipo di birra) una decina di bacche di ginepro e due o tre foglie di alloro (io le ho lasciate marinare circa sei ore).

Fate rosolare due cipolle che avrete tritato finemente con una grossa noce di burro e un filo di olio. Sgocciolate il pollo e mettetelo a dorare su tutti i lati, salate. Quando saranno ben colorate bagnate con la marinatura e completate la cottura bagnando continuamente (io l’ho lasciata cuocere a fuoco molto basso per circa un’ora e un quarto). Ovviamente servire caldo e coperto del suo sugo di cottura.

 Il secondo dei secondi era dello spezzatino:

Ci vuole circa un chilo di carne di manzo ( meglio se con un pochino di grasso).

Fate soffriggere sedano (1 gambo) carota ( 1 piccola) e cipolla (1 piccola) finemente tritati e qualche pezzetto di pancetta. Nel frattempo infarinate la carne che avrete tagliato a cubetti piccoli (se il macellaio è gentile, lo farà lui per voi). Fate rosolare la carne e  quando sarà ben colorita bagnatela con un abbondante bicchiere di Stout (tipo Guinness). Bagnate continuamente durante la cottura (con birra se volete un gusto più deciso, con acqua se volete un gusto meno forte). A metà cottura aggiungete delle carote tagliate grossolanamente. Alla fine avrete un sugo di cottura denso e ricco di carote, se vorrete lo potreste passare al frullatore. 

Giuliano

le ricette della cena : parte prima!

Inauguro io la serie di ricette dei piatti che abbiamo preparato per la cena di Polentaelatte appena passata… comincio con due stuzzichini semplici e veloci da proporre con l’antipasto: le polpettine di miglio (preparate ovviamente da me…) e i crostini con ricotta e birra (preparati da Giulio).

 Polpettine di miglio:

300 gr di miglio

1 uovo

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

Cipolla

Olio extravergine di oliva

Circa ½ litro di brodo vegetale

Sale e pepe

 Tagliate finemente la cipolla e fatela rosolare in padella insieme al miglio. Aggiungete poi gradualmente il brodo e lasciate cuocere per latri 20 minuti circa. Terminate la cottura lasciando asciugare il brodo, versate il miglio in una ciotola e mescolatelo con il parmigiano, l’uovo, il prezzemolo tritato e un pizzico di sale e pepe.  Lasciate raffreddare il composto ottenuto, dopodiché formate delle piccole polpettine e infornate a 180°C per 10 minuti circa.

Crostini con ricotta e stout

200 gr di ricotta

1 cespo piccolo di trevisana

Qualche cucchiaino di birra stout ( peresempio la Guinnes)

6 fette di pancarrè

Sale e pepe q.b.

 Tritate grossolanamente la trevisana e in una terrina lavoratela con la. Aggiungete poi  sale e pepe e, poco alla volta, la birra fino ad amalgamare bene il composto e ottenere un impasto piuttosto denso e cremoso. Tagliate il pancarrè in quattro parti eliminando la crosticina esterna e tostatelo leggermente. Con il composto ottenuto formare delle palline e disporle sul pancarrè.

 Fede

torta di pere profumata

Mercoledì sera avevamo ospiti a cena e cercavo un dolce veloce da preparare ma anche un po’ diverso dal solito…così mi sono lanciata nella preparazione di questa charlotte di pere, e devo dire che il risultato ha soddisfatto sia me (cosa non semplice…) che i miei commensali!

Per 8 persone vi servono:

1,5 kg di pere

300 gr di zucchero

2 fogli di pasta frolla già pronta (io l’ho preparata artigianalmente..)

2 chiodi di garofano

½ cucchiaino di cannella in polvere

1 bicchierino di marsala

 Succo di limone

Sbucciate le pere, eliminate il picciolo e i torsoli e tagliatele a pezzetti. Mettetela a bagno in un po’ d’acqua e succo di limone per non farle annerire.

Mettete in una padella lo zucchero e fatelo caramellare con la cannella e i due chiodi di garofano. Unite le pere ben scolate dall’acqua e poi il Marsala e fate cuocere a fuoco dolcissimo per 30 minuti circa,mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

In una teglia di circa 30 cm di diametro stendete un foglio di pasta frolla rialzando i bordi, riempite con le pere e ricoprite con l’atro foglio di pasta frolla, sigillando bene per evitare che fuoriescano le pere.Cuocete in forno già caldo a 180° per 40 minuti.

Questo dolce è ottimo anche tiepido…. :-)

Fede