Polenta e Latte
Svaghi culinari e piccoli piaceri del palato in Valle IntelviLa mia cheesecake
Ed ecco una ricetta per una torta molto adatta alla stagione estiva, si tratta infatti di una torta che non necessita di alcuna cottura. E’ molto facile da realizzare dovrete essere solo pazienti ed attendere che si raffreddi per bene. Si adatta a molte varianti, a voi il compito di liberare la fantasia.

Ingredienti: 200 g di biscotti tipo frollini – 50 g di mandorle sbucciate – 50 g di nocciole tostate – 150 g di burro – 500 g di ricotta – 3 dl di panna fresca – 10 g di gelatina in fogli – 100 g di zucchero – 2 baccelli di vaniglia – frutta a piacere.
Tostate le mandorle e unitele alle nocciole, frullatele per ottenere un trito omogeneo. Sbriciolate finemente i biscotti e uniteci mandorle e nocciole (secondo me è meglio ottenere un trito fine ed omogeneo per avere poi una base compatta). Aggiungete il burro che avrete sciolto a bagnomaria o comunque su una fiamma molto bassa. Mettete l’impasto in una tortiera (ideale circa 20 cm di diametro) compattandolo sul fondo e sui bordi. A questo punto mettete lo stampo in frigo.
Ammollate la gelatina in acqua fredda. Mettete un dl di acqua in una casseruola con zucchero e la vaniglia (tagliate i baccelli in senso verticale). Portate a ebollizione. Cuocere per due minuti e alla fine unite la gelatina strizzata, mescolate per bene e spegnete. Unite lo sciroppo filtrato alla ricotta, mescolate per bene (io userei il mixer per ottenere un composto cremoso). Montate la panna e unite alla ricotta. Versate il composto nello stampo e mettete in frigo per almeno 6 ore.
A questo punto potete sbizzarrirvi con la frutta…. Frutti di bosco, pesche, prugne, albicocche, fragole ecc…. ( io ho acquistato dei frutti di bosco e con la fede abbiamo fatto un giro di fragoline di bosco al Pian delle Alpi e il ribes del mio orto ha contribuito notevolmente). Penso che sia interessante anche con della crema di cioccolato o con frutta magari cotta in un tegame o anche con una crosticina caramellata ottenuta con dello zucchero di canna ed un cannello o magari con una riduzione di porto… A voi gli esperimenti! … e buon appetito! Giulio
Marmellata di amarene

Vista la grande quantità di amarene sull’albero del vicino, non ho potuto trattenermi dal preparare una marmellata….strano, eh?
Tutto quello che serve è : amarene e zucchero!
Lavate bene la frutta e snocciolatela…poi pesatela e aggiungete 700 g di zucchero per ogni kg di amarene.
Mettete tutto sul fuocoe lasciate bollire per un paio d’ore a fuoco basso mescolando di tanto in tanto.
Appena spento il fuoco, io consiglio di passare il tutto con un frullatore a immersione, ma dipende dai gusti: c’è chi preferisce sentire il frutto, e allora non frullerà…e chi preferisce avere una confettura più omogenea, che invece frullerà per bene!
Quando la marmellata è ancora bollente, invasatela in vasetti ben lavati e sterilizzati (io uso della grappa) che dovete chiuere in fretta. Dopo un po’sentirete uno schioppettio…niente paura, nel vostro vasetto si è creato un effetto sottovuoto che aiuterà la consevazione.
Si possono usare anche prodotti che aiutano la gelificazione della marmellata (tipo Fruttapec o zuccheri gelificanti). Questo aiuta a mantenere le caratteristiche e i profumi della frutta, perchè con gli additivi il tempo di bollitura si riduce a pochi minuti, ma se è possibile io consiglio di usare il vecchio metodo!
Chiara
Gelato di ribes

Ieri ho visto la pianta di ribes del nonno stra-carica di frutti, così ho pensato bene di fare un bel gelato fresco. Vi servono :
300 gr di ribes ben maturi
150 gr di zucchero fine
una bustina di vanillina
100 cc di latte intero
100 cc di panna liquida da montare
Schiacciate per bene la frutta con una forchetta (io sono un pò maniaca e la passo al setaccio per non far rimanere i semini e le bucce nel gelato…), aggiungete lo zucchero, la vanillina, il latte e la panna e amalgamate per bene il tutto. Un a volta pronto, mettete il liquido ottenuto nella gelatiera e lavorate per circa 40 minuti.
Ed ecco fatto : il gelato è pronto da gustare, magari accompagnato da un biscotto tipo lingua di gatto….!
Fede
100 cc di panna
Tranci di tonno in salsa di menta
Ecco un’idea molto particolare nata dalla voglia di sperimentare sempre sapori nuovi e insoliti del nostro Giuliano. La preparazione è piuttosto semplice,per 4 persone vi occorrono :
tranci di tonno ( il numero varia in base al peso di ciascun trancio)
1 panna da cucina
olio – burro
un pezzetto di scalogno
foglie fresche di menta
sale – pepe
Soffriggere lo scalogno finemente tritato in un goccio di olio e una noce di burro; appena il tutto si è leggermente dorato, aggiungere la panna e lasciarla ridurre un pò. Spegnere il fuoco, aggiungere le foglie di menta (che avrete già tagliato finemente a coltello) e mescolare per bene il tutto.
Cuocere a parte il tonno su una piastra bollente aggiungendo, se necessario, un filo d’olio. Quando i tranci sono quasi pronti, riscaldate la salsa e servite poi il tutto su dei piatti caldi.
Fede
PS: dimenticavo, le foglie di menta devono essere tagliate mettendole tutte nello stesso verso……! : )
Torta di grano saraceno
Di ritorno da una vacanza in Val di Fiemme, voglio proporvi la ricetta di una torta di grano saraceno con marmellata di mirtilli che abbiamo assaggiato… ! Vi occorrono:
250 gr di burro ammorbidito
250 gr di zucchero
6 uova
250 gr di farina di grano saraceno
250 gr di mandorle tritate grossolanamente
1 bustina di zucchero vanigliato
Lavorate il burro con 150 gr di zucchero e i turoli fino a renderli spumosi. Poi unite la farina, le mandorle e lo zucchero vanigliato continuando a mescolare.
Montate gli albumi a neve unendo poco per volta il resto dello zucchero. Unite con delicatezza gli albumi al resto dell’impasto. Cuocete la torta in forno a calore moderato per circa un’ora e, una volta raffreddata, tagliate la torta in due e farcitela con marmellata di mirtilli. Spolverate di zucchero a velo e servite.
Io per farcire ho usato la marmellata di mirtilli casalinga che ho preparato la scorsa estate con i mirtilli raccolti ai piedi del Generoso!!!!
Fede
…. sondaggino….
… e tu come fai la pasta frolla?
Dacci la tua ricetta per la pasta frolla con consigli e trucchi sulla preparazione di questa pasta base per le torte. Sarebbe bello inoltre poter testare i vari risultati… Organizziamo?
Abbiamo iniziato a pubblicare qualche vostra ricetta…le visualizzate nei commenti a questo articolo!!
Scaloppine con salsa di soia.
Vi voglio consigliare questa ottima ricetta per cucinare delle scaloppine un pò insolite con salsa di soia e porto. Potete usare la carne che preferite : lonza, tacchino, oppure (come ha fatto io) della carne di manzo tagliata sottile (quella che si usa per il carpaccio, per intenderci…).
La preparazione è semplice:
Scaldate in una padella antiaderente un filo d’olio e fate scottare la carne per qualche minuto, irrorate poi con della salsa di soia e del porto in parti uguali e lasciate ultimare la cottura. Salate e servite in tavola ben calde, accompagnate da un’insalata croccante.
Gusto insolito ma ottimo!!
Fede
Ciambellone soffice
Vi suggerisco una ricetta che ho scoperto da poco per una torta soffice ideale per la prima colazione, una variante del classico ciambellone. Gli ingredienti sono:
3 uova
240 gr di zucchero
130 gr dai acqua
aroma naturale vaniglia ( se non l’avete, una bustina di vanillina)
250 gr di farina bianca
1 bustina lievito
1 cucchiaio di cacao amaro
120 gr di yogurt bianco
Sbattere a lungo le uova e lo zucchero finchè diventanto una crema spumosa, aggiungere poi lo yogurt, l’acqua, un cucchiaino di aroma di vaniglia, la farina e il lievito. Per renderlo più goloso, potete aggiungere un pugno di uvetta,oppure noci, oppure gocce di cioccolato a seonda dei vostri gusti. Amalgamate bene il tutto e versate tre quarti dell’impasto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato. A quello che rimane aggiungete il cucchiaio di cacao, mescolate bene e versate nello stampo sopra al composto bianco.
Aiutandovi con una forchetta unite i due impasti facendo dei cerchi concentrici per creare un effetto marmorizzato. Infornate a 180°C per 40 minuti circa. Un avvertimento : se l’impasto vi sembra troppo liquido, non aggiungete farina in quanto è proprio questo il segreto della morbidezza!!
Fede
Spumini di prosciutto con cialde di grana.
Vi voglio proporre un semplice antipasto he ho proposto a Pasqua: la preparazione è piuttosto veloce, ma di sicuro effetto! Vi occorre:
prosciutto cotto 150 gr
ricotta 200 gr
sale e pepe
formaggio grana grattuggiato
Preparate l’impasto per gli spumini frullando ricotta e prosciutto con un pizzico di sale e pepe e mettete il tutto a riposare per un’ora in frigorifero. Nel frattempo preparate le cialde: scaldate per bene una piccola padella antiaderente, versatevi sopra un paio di cucchiai abbondanti di formaggio grana formando una piccola cialda: appena il formaggio si scioglie, girate la vostra cialda e fatela dorare anche sull’altro lato. La cottura è molto veloce, una volta tolta dal fuoco, lasciatela raffreddare su un piatto. Potete divertirvi a dare la forma che più vi piace.
Togliete l’impasto di prosciutto dal frigorifero e formate gli spumini con l’aiuto di una tasca o una siringa da pasticceria e serviteli accompagnati dalle cialde croccanti.
Fede
La Fondue moitié-moitié

Torno da un fine settimana a Losanna, città di cultura e gastronomia. Vi proporrei la famosa fonduta, che gli autoctoni chiamano fonduta metà-metà: formaggio gruyère e vacherin. Preparatevi alla botta (nel senso calorico, ma sopratutto del gusto… uhm!).
Innanzi tutto è preferibile cucinarla nel padellino in ghisa, che ha ovviamente un nome preciso (boh..non me lo ricordo più).
Ingrdienti per 4 persone:
1 spicchio d’aglio tagliato in due
3 bicchieri e mezzo di vino bianco
400 g di gruyère a cubetti
400 g di vacherin a cubetti
un bicchierino di kirsch
un pizzico di pepe
Preparazione: passare il fondo del pentolino con l’aglio, se lo si desidera lo si puo’ lasciare per la cottura. Aggiungere i due tipi di formaggio, il vino, e quando il tutto inizia a sciogliersi, aggiungere il kirsch ed il pepe. Si serve nel pentolino, con sotto l’apposito fornellino. Si mangia intingendo il pane nel formaggio. La goduria finale consiste nella crosta che si forma sul fondo, e c’è chi consiglia di metterci un ultimo bicchierino di kirsch.
Fantastique!