Polenta e Latte

Svaghi culinari e piccoli piaceri del palato in Valle Intelvi

Una ricetta dalla Valsolda…

… vi riporto pari pari una ricetta tradizionale Valsoldese ( o almeno, me l’ha spacciata per tale il nostro amico Nazzareno….!!) che sembra essere interessante, anche per la storia che la accompagna.

TORTINO “pann e üga´´

Due parole:questa `frittata´ è originale della svizzera interna,dopo la seconda guerra mondiale la gente della Valsolda come quella di molti territori circostanti era costretta ad emigrare stagionalmente per cercare lavoro, molti andarono appunto in Svizzera interna.. Tra le cose che portarono a casa c’era questa ricetta, alla quale apportarono alcune piccole modifiche per renderla realizzabile con le materie prime locali, nasce così una frittata quasi dolce

In origine si usava l’uvetta americana fatta appassire oggi useremo l’uva passa già pronta.

 

INGREDIENTI PER UNA FRITTATA 2 PERSONE:

  • Pane (va bene anche raffermo) un paio di michette
  • Latte quanto serve, in genere una tazza
  • Un pizzico di sale
  • 2 uova
  • Una manciata di uvetta
  • Una noce di burro
  • Un cucchiaino scarso di cannella(facoltativo ma buono)
  • Un cucchiaio di zucchero

 

PREPARAZIONE:

Sbattere le due uova aggiungere un pizzico di sale ed una tazza di latte. Inzupparvi il pane precedentemente fatto a pezzetti, l’uvetta ed amalgamare il tutto fino ad ottenere una pastella morbida.

Mescolare bene e lasciare riposare per circa mezz’ora.

Mettere una noce di burro in una padella dopo aver fatto sciogliere ma non friggere il burro aggiungere l’impasto e cuocere sui due lati trattandolo come una frittata.

Mescolare a parte lo zucchero con la cannella e spolverare sulla frittata ancora calda.

 

 .. a breve metterò anche la foto….

 

Fede 

Agoni con polenta

Come da tradizione, oggi tutto il clan Gerletti si è riunito in quel di Colonno per sedersi a tavola e gustarsi gli agoni pescati dallo zio Ambrogio e cucinati dalla zia Vanda. E anche noi “valaràn” abbiamo dovuto piegarci alla bontà di questo piatto semplice e gustoso.

Bhe, la polenta si prepara con acqua, olio, farina di granoturco e sale,rigorosamente in un paiolo di rame!

 

 

Ecco la materia prima: agoni del lago di Como 

 

 

Ed ecco la nostra cuoca:come potete vedere non ci si imprvvisa friggitori di agoni!Servono un’adeguata preparazione e un abbigliamento degno!

 

Ovviamente tutti i commensali hanno gradito: in questa foto (sotto) vedete il pescatore che ammira piatto finito.

Gli agoni fritti con la polenta sono un classico della cucina dei “laghé”, ma questi pesci sono conosciuti soprattutto sotto forma di “misultin”. Si fanno essiccare al sole e poi si pressano in un recipiente, alternando uno strato di pesce, sale e alloro. Ottimi anche loro con la polenta, si conservano per moltissimo tempo. Oppure si possono fare in carpione, con ricette che variano a seconda dei gusti e delle famiglie.

Chiara

Zuccotto alla frutta

Vi propongo un dolce un po’elaborato ma, vi assicuro, è delizioso!Ho imparato la ricetta guardando la “Prova del Cuoco”, è un dolce fresco, adatto al caldo di questi giorni….nonostante le dosi massicce di crema!

Per iniziare preparate un Pan di Spagna (possibilmente di forma quadrangolare) con:

  • 4 uova intere
  • 1,5 hg zucchero
  • 1,5 hg farina
  • 1 bustina di vanillina
  • un pizzico di sale

Montate prima uova e zucchero, poi aggiungete farina, vanillina e sale. Poi infornate a 180° per circa 40 min.

Foderate l’interno di una marmitta con della pellicola trasparente Quando il Pan di Spagna sarà freddo, tagliatelo a fettine e usatelo per foderare la marmitta…mi raccomando, non lasciate buchetti!Poi bagnate il tutto con del succo d’arancia.

A parte preparate una crema Chantilly (crema pasticcera più panna, vedi la ricetta della crostata alle fragole) e mischiatela con della frutta fresca a pezzetti…fragole o lamponi sono l’ideale, ma va bene qualunque tipo di frutta, anche mista.

Versate questa farcia nella marmitta foderata, alternando strati di crema a starti di fettine di Pan di Spagna (senza buchi!) bagnate con succo d’arancia. Finite con quest’ultimo.

Mettete tutto in frigo per un paio d’ore, scaravoltate il contenuto della marmitta su un piatto da portata e decoratelo con crema Chantilly e frutta, oppure spargete sulla crema delle briciole di Pan di Spagna colorate con Alchermes, o fate come più vi piace!

Chiara

Focaccia al finocchietto

Ogni sabato vado a Como al mercato coperto, ormai è noto. Nel padiglione dei “contadini” ho trovato il finocchietto, e zac! è scattata subito la ricetta. In tutta onestà, non è farina del mio sacco, ma del mensile La Cucina Italiana.

 350 g di farina

un panetto di lievito di birra da 25g

una cipolla da 120g

finocchietto 60g

grana grattuggiato 40 g

olio extravergine di oliva

acqua 200 g

sale e pepe

 Ho fatto qualche modifica rispetto all’originale, ma l’effetto non è male. Sbriciolare il ievito nella farina, aggiungere il grana, pepe, sale, olio e l’acqua. Si impasta fino ad ottenere una palla elastica, che viene fatta lievitare per un’ora, coperta con un canovaccio umido, al calduccio. Nel frattempo, si taglia la cipolla a fette sottili e la si rosola in padella con il finocchietto, olio e sale. A lievitazione ultimata, si stende la pasta, e la si cosparge con la cipolla ed il finocchietto  rosolati. Si arrotola la pasta in modo da ottenere un rotolo che verrà poi tagliato a rocchetti di circa 5 cm di altezza. Si dispongono in una teglia oliata, si lascia lievitare per 45 minuti, poi una spennellata di uovo sbattuto, sale grosso, e finalmente il forno: 180 °C per mezz’ora circa. Buon appetito.

Simo

Gelato fiordilatte e soia

Visto che le previsioni del tempo per i prossimi giorni ci lasciano sperare nell’arrivo (finalmente) dell’estate, oggi ho voluto provare a fare un gelato di fiordilatte e soia e devo dire che il risultato è stato interessante (i miei degustatori erano soddisfatti..). Si tratta di una ricetta molto semplice, occorrono:

  • 250 ml di latte
  • 250 ml di panna di soia
  • 100 gr di zucchero a velo vanigliato
  • 50 gr di zucchero semolato

In un recipiente montare un pò la panna di soia, senza farle però prendere troppa consistenza. Aggiungere poi il latte e lo zucchero, mescolare per bene tutti gli ingredienti, 40 minuti circa di gelatiera e il gioco è fatto! Io l’ho servito con pesche e ciliegie condite con zucchero e limone e sopra tutto ho grattuggiato un pò di cioccolato fondente, ma le varianti sono infinite…!

Fede

 

 

 

La colazione del lunedì

 

Il nervoso da inizio settimana va combattuto con una buona colazione. Questa è la mia colazione di oggi: panbrioche,  yoghurt fatto in casa e marmellata di ciliegie del mio orto. La ricetta del pan brioche l’ho presa da uno dei miei blog preferiti: il cavoletto di bruxelles, anche se ho fatto qualche piccola variazione…

farina 350g

zucchero a velo 20g

burro morbido 180g

lievito di birra fresco 25g

3 cucchiai di latte

3 uova

una presa di sale

Sciogliere il lievito nel latte tiepido. Mettere in una ciotola la farina, il lievito con il latte, le uova, lo zucchero, il sale e infine il burro ammorbidito, a pezzetti. Impastare (io ho usato l’impastatrice…hehe..), lasciare lievitare per 2 ore e mezza. Versare poi in una teglia da plum cake imburrata e infarinata, lasciare lievitare per ancora mezz’ora.  Infornare in forno caldo (200° per 10 minuti, abbassare poi a 180° e lasciar cuocere per 20 minuti). Lasciare riposare e servire con marmellata, ad esempio…Domani mattina lo proverò con lo sciroppo d’acero…  :)

Simo

 

Risotto al Rosmarino

Il 25 maggio gli autori hanno organizzato la prima cena di Polenta e Latte. Dopo un breve briefing si è deciso di preparare un menù semplice per cominciare a sperimentare le doti culinarie di ciascuno di noi. Il piatto proposto da me è stato Il Risotto al Rosmarino. Idea per cucinare il cereale che tanto amo….

Dosi per 4 persone:

8 manciate di riso (possibilmente arborio)
1/2 cipolla piccola
1 Lt di brodo di carne
1/2 bicchiere di vino rosso
1 rametto di rosmarino
2 noci di burro
parmigiano reggiano grattuggiato
olio, sale e pepe

Cominciate con il selezionare e pulire le foglie del rosmarino (potrebbero bastare circa la quantità di un cucchiaio da cucina). Una volta che le avete sminuzzate (non tritate) mettetele in una scodellina con 3 cucchiai di olio.
In una pentola da risotto fate rosolare la cipolla (io preferisco farla pezzettini piccoli) con 4/5 cucchiai di olio a fuoco vivace. Una Volta che questa comincia a dorarsi buttate il riso e lasciate tostare girando continuamente, avendo cura di non far attaccare i chicchi alla pentola. Una volta che questi sono ben tostati sfumate con il vino rosso. Quando il vino è evaporato cominciate a versare il brodo che nel frattempo avrete portato a bollore. Abbassate la fiamma e aggiungete continuamente il brodo secondo necessità, avendo cura che il riso sia ben omogeneo e non si asciughi troppo mescolando sovente con un cuchiaio di legno. Dopo circa dieci minuti aggiungete al riso il rosmarino con l’olio in cui l’avete conservato. Abbiate cura di verificare la cottura del riso. Aggiungete sale e pepe a piacere. Una volta che siete arrivati al punto di cottura che più gradite, togliete la pentola dal fuoco e procedete alla mantecatura con burro e formaggio.

Il vino che a mio avviso può essere consigliato in abbinamento è un Sauvignon Blanc del Friuli

Il piatto è sembrato gradito a tutti i commensali che ne hanno apprezzato la delicatezza e l’insolita nota profumata del rosmarino. Buon appetito Giulio

Piovra alla mediterranea

Al mercato coperto di Como ho trovato una piovra bella fresca e soda. E allora è scattata l’idea: lo cucino come farebbe mia zia, alla calabrese… Magari un po’ meno carico di peperoncino, eh? E poi pero’, gli faccio fare un giro in pentola a pressione: non ho molto tempo, devo uscire con Poldino…

1 piovra di circa 800 g

500g di pomodori perini

un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

2 bicchieri d’acqua

1 cipolla piccola, meglio se di tropea

basilico e peperoncino a piacere (occhio..)

Lavare e pulire bene la piovra, tagliarla a pezzi. Nella pentola a pressione mettere l’olio extravergine di oliva, la cipolla tagliata a fette sottili. Si fa soffriggere la cipolla, si aggiunge poi la piovra, i pomodori a rondelle e si chiude la pentola. Il tutto dovrà cuocere per 20 minuti dopo il fischio della valvola a pressione. Infine, si apre il coperchio, si allontana la piovra, che deve essere ormai cotta e morbida, e si fa ridurre il sugo sul fuoco, fino al raggiungimento della consistenza desiderata. Alla fine una breve mantecatura della piovra nel sugo, con aggiunta di peperoncino e basilico.

Simo

Sfogliatine di Chiara

Una sera eravamo tutti e quattro in macchina (Chiara, Fede, Giulio ed io) e, chiacchierando di cibo, Chiara ha parlato di un modo molto spiccio di fare dei biscottini: c’e da dire che lei in materia di pasticceria  ”ci mette via tutti”. Quindi, ho aperto bene le orecchiette, ed ecco la ricetta. 

una confezione di sfoglia già pronta

un uovo intero

zucchero a piacere

Si stende la sfoglia (io ne ho usata metà),  con un pennello da cucina si passa l’uovo su tutta la pasta. Si taglia poi la sfoglia a strisce (della grandezza che desideriamo), e infine si distribuisce lo zucchero di canna. 10 min in forno, 170°C. Semplice!

La pasta sfoglia l’ho comprata (non ce la fo proprio a farla in casa..), pero’ le uova sono dell’ Azienda Agricola Piccinelli di Ramponio Verna, e lo zucchero è quello di canna comprato da Mirtilla.

Simo

 

Penne al curry

Ieri sera sono tornata a casa con una fame da lupo marsicano. In pochi minuti mi sono fatta un piatto di penne niente male…

La pasta integrale è bio, cooperativa La Madre Terra, la panna di soia bio, gustosa,  la si puo’ trovare a Como da Mirtilla, o a Varese al supermercato Naturasì. Il curry l’ho portato dal mio viaggio in kenya, lo scalogno l’ho preso al mercato coperto di Como (la mia recente passione, al quale prima o poi dedicherò un post…!). Dosi (alcune ad occhio…) per una persona:

80 g penne integrali

panna di soia, a piacimento

curry, a piacimento

mezzo scalogno

 mezzo cucchiaio di olio d’oliva extravergine

sale

Mentre l’acqua bolle, in una padella fate scaldare l’olio extravergine, aggiungete lo scalogno tagliato a fette sottilissime. A parte stemperate il curry in un po’ di acqua tiepida, e quando lo avrete sciolto tutto, lo aggiungete alla panna di soia e allo scalogno  imbiondito nell’olio. Una volta scolata la pasta, la mantecate nella salsa al curry appena fatta. E poi, si mangia!

Simo

 

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