Cominciamo subito con una curiosità che riguarda proprio la giornata appena trascorsa del 1°maggio, festa dei lavoratori. La tradizione Vallintelvese vuole che in questa giornata vengano mangiate le castagne per non essere “morsicati dall’asino” ( espressione ricavata traducendo letteralmente il modo di dire in dialetto da interpretare in questo senso: una persona senza voglia di lavorare si dice che sia stata morsicata dall’asino…). Per evitare quindi, sempre secondo le credenze locali, di restare tutto l’anno sprovvisti di energia lavorativa, è doveroso in questa giornata mangiare le castagne. Ora, è vero che siamo un pò fuori stagione e comincia a fare caldo, ma vi allego questa ricettina della nonna per una minestra di riso,latte e castagne tutta da provare….
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100 gr. di riso, 250 gr. di castagne secche, In una pentola di 2,5 litri, fate bollire le castagne in tre quarti di litro di acqua per un’oracirca in modo che a fine cottura l’acqua risulti pressoche’ consumata. |
Posted by simona on 03,05,08 at 7:46 pm
Che bella ricetta, e che bella tradizione!
ma chi fu l’autore del post? E una foto della ricetta, non si puo’ avere