Polenta e Latte

Svaghi culinari e piccoli piaceri del palato in Valle Intelvi

E ora marmellata!

Durante la bella stagione la natura ci regala frutta e verdura di ogni genere, ed è proprio questo il momento di preparare delle conserve che ci permetteranno di gustare queste delizie estive anche durante il nostro ( lungo…) inverno. Proprio in questi giorni di ferragosto, in una delle nostre solite passeggiate per boschi, abbiamo raccolto un pò di mirtilli che ho subito “trasformato” in una squisita marmellata. Le proporzioni sono queste :

1 kg di mirtilli freschi

800 gr di zucchero

4 bicchieri di acqua

La preparazione è molto semplice : in una padella antiaderente si scioglie lo zucchero nell’acqua fredda, poi si aggiungono i mirtilli e si inizia una lenta cottura a fuoco moderato,che durerà circa un’ora e mezza. Consiglio di tenere sempre mescolato il tutto, onde evitare che la marmellata rimanga attaccata  sul fondo della padella ( l’esperienza mi insegna…!). Se dovesse risultarvi troppo liquida,potete aggiungere una mela frullata : è un frutto ricco di pectina, sostanza che funge da addensante naturale.

Una volta raggiunta la consistenza desiderata, versate la marmellata nei vasetti e lasciatela raffreddare, prima di chiuderli ermeticamente. Metteteli poi in una pentola piena d’acqua e portate a bollore per circa 30 minuti. Togliete i vasetti e mentre raffreddano sentirete un “tac” del coperchio : significa che la marmellata è sottovuoto, potrà così essere conservata a lungo senza problemi ( grazie Chiara per avermi fatto notare che avevo dimenticato una parte…!).

E’ ottima da utilizzare su crostate, biscotti, sulle fette biscottate o sul pane per la prima colazione, ma è anche interessante da assaggiare con dei formaggi freschi, tipo caprino o ricotta.

Fede

3 Commenti »

  Chiara wrote @

Cara Fede, mi permetto di dissentire sull’invasamento: se li chiudi da freddi dai modo all’aria (e a un sacco di batteri) di entrare nei vasetti e quindi avrai della muffa molto presto! Il metodo svizzero (approvato dal cuoco del centro studi Matteo -sic!-) è, secondo la mia esperienza, di più lunga durata: si invasa la marmellata ancora bollente e si chiude subito. Dopo poco tempo senti un piccolo botto che significa che l’aria è uscita tutta, avendo così il sottovuoto! Prova, con questo metodo la mia marmellata si conserva bene anche per 2 anni.

  Laura wrote @

Se lo dice Matteo allora…

  nazza wrote @

Confermo il metodo chiudi a caldo, incredibile ma la Barella le sa tutte….


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