Polenta e Latte

Svaghi culinari e piccoli piaceri del palato in Valle Intelvi

Archive for the category “primi piatti”

Un altro primo, ma stavolta di pesce….

Oggi vi propongo un primo piatto di pesce non troppo elaborato che mi ha cucinato Giulio l’altra sera : la pasta con mazzancolle, asparagi e pomodoro. Diciamo che la parte più lunga della ricetta è la pulizia e la preparazione delle mazzancolle, che vanno sgusciate e ripulite per bene anche dal filo nero interno (che è il loro intestino…. ) .Al posto delle mazzancolle potete usare anche delle code di gambero, in base a quello che trovate.  Le dosi sono molto “a occhio”, vi do un’indicazione di massima per due persone:

150 gr di pasta corta

1/2 pomodori freschi (in base alle loro dimensioni)

una decina di asparagi

una decina di mazzancolle

brodo, olio extra vergine di oliva, sale e pepe q.b.

Sgusciate e pulite per bene le mazzancolle, facendo attenzione a togliere il filo nero che trovate sul dorso, sciacquatele bene soto l’acqua fredda e tamponatele con un pò di scottex. Pulite gli asparagi e tagliateli a rondelle, lasciando intere solo le punte, scaldate in una padella anti aderente un filo d’olio. Una volta ben caldo, mettetevi gli asparagi e fateli rosolare qualche minuto, aggiungete un pò di brodo  man mano che si asciuga il tutto e fate cuocere per una decina di minuti. Nel frattempo, portate a bollore l’acqua per la pasta.  Aggiungete le mazzancolle e il pomodoro fresco tagliato a pezzettini agli asparagi e lasciate cuocere per altri 10 minuti. Scolate la pasta un pochino al dente, aggiungetela al condimento e finite di cuocere tutto insieme, aggiungendo acqua di cottura della pasta se vi sembra troppo asciutto. Spegnete il fuoco, aggiustate di sale e pepe e servite in tavola ben caldo.

Fede

Un primo rapido:pasta con ricotta,pomodorini e prosciutto di Praga.

 Eccomi oggi con un primo veloce ma gustoso, che si prepara in poco tempo e richiede semplici ingredienti…un’altra alternativa al solito piatto di pastasciutta con il sugo di pomodoro.  Le dosi sono per due persone:

150 gr di pasta corta

4 cucchiai di ricotta

Una decina di pomodorini freschi

2 fette sottili di prosciutto di Praga

Portate a bollore l’acqua, salatela e buttate la pasta . Nel frattempo tagliate i pomodorini  a cubetti e il prosciutto a listarelle. Scaldate un filo d’olio in una padella antiaderente, unite il prosciutto e fatelo rosolare qualche minuto, aggiungete i pomodorini e lasciate sul fuoco per circa 5 minuti. Ammorbidite la ricotta in una ciotola aiutandovi con un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta. Una volta che la pasta è al dente scolatela, rimettete sul fuoco i pomodorini e il prosciutto e unite la pasta. Fatela saltare per qualche minuto con il condimento, unendo poi anche la ricotta.  Sevi sembra troppo asciutta, unite un pò di acqua di cottura che avrete tenuto da perta…Spegnete il fuoco e servite ben caldo. A piacere potete aggiungere pepe oppure grana grattugiato.

 A me piace senza aggiungere nient’altro perché il prosciutto di Praga è già molto saporito di suo.

Buon Appetito!

Fede :-)

Una ricetta da Parma: i tortelli di zucca.

Direttamente dalla mia migrazione in quel di Parma, dove sono stata per due settimane, voglio pubblicare una ricetta di un piatto tipico che ho assaggiato in una trattoria in centro: i tortelli di zucca (e non chiamateli ravioli, altrimenti i parmigiani vi sgridano…….). La ricetta è molto semplice, richiede un solo  po’ di tempo e pazienza  per la preparazione…ma visto il risultato, ne vale la pena! Ho chiesto consigli sulla ricetta ad una collega indigena, appena tornerò a casa la sperimenterò di sicuro…..

Per il ripieno:

100 gr amaretti

100 gr di parmigiano grattugiato

600 gr di zucca

sale e pepe q.b.

Per la pasta:

400 gr di farina bianca

4 uova

Prepariamo la pasta fresca secondo la solita ricetta : un etto di farina per ogni uovo che utilizziamo, e impastiamo a lungo. La mitica Spisni consiglia di impastare almeno per 15 minuti per avere buoni risultati… mentre la nostra pasta riposa, prepariamo il ripieno: tagliate la zucca in pezzi e cuocetela in forno a 180°C per circa mezz’ora, fino a che non abbia perso gran parte del liquido. Riducetela in purea aiutandovi un un passaverdure o un minipimer, aggiungete poi il parmigiano (meglio quello stagionato), gli amaretti sbriciolati finemente, sale e pepe quanto basta. Gli amaretti ci servono, oltre che per dare sapore, anche per asciugare un pò l’impasto (hanno la funzione del pangrattato) pertanto regolatevi in base a quanto è acquosa o meno la zucca che avete utilizzato.

Aiutandovi con una macchina per la pasta, la famosa “nonna papera” ,preparate dei rettangoli di pasta piuttosto sottile. Mettete sulla sfoglia delle palline di ripieno distanti circa 5 cm l’una dall’altra, coprite con un altro rettangolo di pasta e poi, con una rotella o con lo stampino apposta per ravioli ritagliate i vostri tortelli. Sigillate bene i bordi e fate riposare  un paio d’ore.

Portate a bollore dell’acqua salata, versate i tortelli e fateli cuocere per circa 6/10 minuti, servite ben caldi con burro sciolto a bagnomaria (quindi senza cuocerlo) e abbondante parmigiano grattugiato…

Fede

Spaghettini di soia con verdure e gamberi…

Direttamente dalla cucina giapponese ecco una ricetta veloce, veloce e di facile riuscita cucinata con la pentola wok.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 confezione di spaghettini di soia
  • acqua fredda q.b.
  • 1 cipolla (piccola)
  • 1 zucchina
  • 1 carota
  • olio
  • 1 uovo
  • salsa di soia q.b.
  • 5 gamberi (o mazzancolle)
  • sale

Procedimento:

Mettere a bagno in acqua fredda gli spaghettini di soia per ca. 10 minuti.

Nel frattempo tagliate a fettine la zucchina, la carota e la cipolla.

Scaldare un goccino di olio nella wok e saltare le verdure. A parte sbattere l’uovo con un pochino di salsa di soia, preparare una frittatina col composto, lasciarla raffreddare e tagliarla a striscioline. Pulire e lavare i gamberi privandoli di ogni crosticina, unirli alle verdure assieme alle striscioline di frittatina e saltare il tutto velocemente.

Scolare gli spaghettini, saltarli nella wok con le verdure, i gamberi, un poco di salsa di soia e un mestolino di acqua.

Lasciar dorare il tutto per ca. 15/20 minuti a fuoco dolce e servire ben caldi.

Buon appetito

Raffaella

La minestra di riso e lenticchie.

Ho preparato questa minestra nei giorni dopo capodanno, quando avevo una bella pentola piena di lenticchie cucinate da Giulio da sfruttare…e una gran voglia di mangiare qualcosa di sano per riprendermi dagli sgarri delle feste! ;-)  Devo dire che è veramente buona, in più e semplice e rapida (naturalmente se avete già le lenticchie cotte come me…) .Io l’ho preparata  “ad occhio”, ma vi ho cercato una ricetta con delle dosi esatte per quattro persone:

300 gr di lenticchie

250 gr di riso

brodo vegetale

sale e pepe q.b.

Fate cuocere le lenticchie secondo la ricetta che più vi piace, Giulio ha fatto così: dato che le lenticchie erano quelle secche, sono state in ammollo per una notte. Poi ha fatto un soffritto con carote,sedano e cipolla, olio e un pò di pancetta tagliata a dadini. Un volta che è ben rosolato  ha aggiunto le lenticchie scolate e le ha fatte insaporire per qualche minuto, poi ha aggiunto un pò di passata di pomodoro, aggiustato di sale e pepe e ha lasciato cuocere per più di mezz’ora, aggiungendo del brodo vegetale di tanto in tanto. Se usate le lenticchie in scatola questo passaggio sarà molto più breve.

Una volta che avete pronte le vostre lenticchie, fate cuocere il riso nel brodo vegetale per circa 10 minuti : la dose di brodo dipende da come preferite la minestra, più o meno asciutta. A questo punto aggiungete le lenticchie e portate il riso a fine cottura. Aggiustate di sale e pepe a piacimento e se necessario e buon appetito!

Fede

Il primo: gnocchi di castagne con sugo di speck e radicchio.

Eccoci oggi al primo piatto della nostra cena : gli gnocchi di castagne conditi con speck e radicchio e cucinati da Giulio. La preparazione di questa ricetta richiede un pò di tempo e pazienza, perciò se volete prepararli partite con un pò di anticipo….la cottura, sia del sugo che degli gnocchi, sarà invece abbastanza veloce  perciò, preparare l’impasto e gli gnocchi già tagliati la sera prima come ha fatto Giulio potrebbe essere una buona idea per  velocizzare i tempi al momento della cena.

100 g di farina di castagne
100 g di farina tipo “0″
500 g di patate per gnocchi lesse
1 pizzico di sale
4 fette di speck spesse 1/2 cm
1 cespo di radicchio

1 bicchiere di latte

2 fette di asiago

Sale, pepe, noce moscata

Portate ad ebollizione una pentola con abbondante acqua. Fate lessare le patate con la buccia, scolatele, sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate ancora calde. Quando saranno tiepide mettetele sulla spianatoia, unite il sale ed amalgamate man mano la farina di castagne(attenzione! tende a fare i grumi) e quella bianca (la quantità di farina può variare in base alle caratteristiche delle patate).
Lavorate l’impasto per 10 minuti avendo cura che non indurisca troppo.
Infarinate il piano da lavoro, formate dei lunghi filoni grandi come un dito e tagliateli con un coltello in tanti gnocchi.
Metteteli in un vassoio largo ed infarinateli leggermente per evitare che si attacchino fra loro.
Sfogliate e lavate il radicchio, mettetelo in una padella capiente dove avrete fatto scaldare dell’olio. Lasciatelo cuocere per circa 10 minuti a fuoco basso, dopo aggiungete il latte. Aggiungete sale e pepe a piacere e una spolverata di noce moscata.
Tagliate lo speck a dadini e fatelo rosolare per qualche minuto in una padella senza aggiungere olio.
Lessate gli gnocchi di castagne in abbondante acqua salata (aggiungete alla cottura un filo di olio per evitare che si attacchino).
Nel frattempo, tagliate a piccoli dadini il formaggio fresco e  tenetelo a parte.

Mettete il radicchio e lo speck in una casseruola e aggiungete gli gnocchi appena vengono a galla. Amalgamate bene tutti gli ingredienti facendo cuocere qualche minuto a fuoco basso per fare in modo che gli gnocchi assorbano un po’di sugo (io a questo punto ho aggiunto un filo di panna ma non è indispensabile).
Servite gli gnocchi di castagne con radicchio e speck  ancora caldi e, per chi lo volesse, aggiungete il formaggio Asiago a fette sopra gli gnocchi fumanti…

Per l’abbinamento con il vino il Diego ha proposto un BIDIBI di Maculan a base di Tai e Sauvignon.

Un’altra idea con la zucca: il risotto.

Prima di pubblicare le ricette di ciò che abbiamo cucinato per la  nostra cena di Polentaelatte (che ormai è diventata una tradizione) voglio suggerirvi quest’altra ricetta con la zucca per preparare un bel risotto caldo…un’altra idea per portare in tavola questo frutto autunnale. La ricetta arriva direttamente dalla Valsolda, per la precisione dalla mamma della mia amica Raffaella.

Ingredienti x 4 persone:

150 gr. Zucca

olio (solo x il soffritto)

1 spicchio d’aglio

brodo q.b.

riso (4 bicchieri)

vino bianco (x sfumare)

pepe

panna da cucina (3 cucchiai)

1 rametto di rosmarino fresco

Preparazione:

Tagliare a quadratini la zucca, rosolarla con olio, aglio e poco brodo per qualche minuto. Togliere l’aglio, aggiungere il riso e sfumare col vino bianco. Continuare la cottura del risotto col brodo, come al solito. Verso fine cottura aggiungere: un poco di pepe, la panna e gli aghi di rosmarino tritati. Spegnere il fuoco, lasciare mantecare un momento il tutto e servire ben caldo. A questo piatto non si aggiunge il classico parmigiano grattugiato.

Buon appetito!

Raffa

Cucina internazionale:i ravioli di gamberi al vapore.

Premetto che la ricetta originale di uno degli spuntini preferiti dai cinesi è stata modificata e molto italianizzata…diciamo pure che questi ravioli sono una sfacciata imitazione degli originali che per vari motivi come ingredienti difficili da reperire, gusti particolari ai quali non siamo abituati ecc, non ho potuto (e voluto) preparare. Diciamo però che come imitazione funziona piuttosto bene,otterremo un raviolo dalla consistenza e dal sapore veramente  particolare ai quali non siamo per niente abituati. Per fare questo piatto è necessario avere la pentola per la cottura al vapore.

Per la pasta avete due opzioni: o prendete un rotolo di pasta fillo (subito pronta senza troppa fatica) oppure seguite la semplice ricetta che vi scrivo qui di seguito (che invece è proprio quella che usano in Cina):

180 gr di farina

1 cucchiaino scarso di sale

acqua tiepida q.b.

Unite il sale alla farina, mescolate bene poi aggiugnete acqua fino ad ottenre un impasto morbido e liscio ben amalgamato. Lasciate riposare alemno mezz’ora prima di utilizzare.

Per il ripieno invece vi servono:

400 gr. di gamberi sgusciati
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaino di curry
1 cucchiaio di brandy secco
Sale

Pulite bene i gamberi, sminuzzateli a coltello, condite con sale, curry, brandy e salsa di soia e lasciate marinare per un’ora. Una volta trascorso questo tempo, stendete molto sottile la pasta che avete preparato in precedenza tagliatela a quadrati, mettete al centro un cucchiaino di ripieno e chiudete il vostro raviolo sigillando bene i bordi. Potete dare la forma che più vi piace: a sacchettino, ovali, tondi…date libero sfogo alla fantasia. Preparate la vostra pentola per cuocere a vapore versando un pò d’acqua sul fondo, nel cestello invece appoggiate delle foglie di radicchio rosso e, non appena l’acqua inizia a bollire, mettete i vostri ravioli a cuocere per circa 10 minuti. Servite caldissimi.

Fede 

PS come vedete dalla foto la forma dei miei non era bellissima,però avevano un buon sapore…..

Primi piatti leggeri:i paccheri ripieni di zucchine.

Oggi vi propongo una ricetta per preparare un primo leggero ma gustoso. Tra le componenti di questo piatto troviamo la besciamella, e qui voi potrete dire “per fortuna che era un piatto leggero”…. Invece secondo me basta usare dei piccoli accorgimenti per alleggerire la besciamella senza toglierle gusto e cremosità. Le ricette più tradizionali prevedono infatti l’uso di pari quantità di burro e farina ma io la preparo seguendo la ricetta di mia mamma, che ha sempre usato pochissimo burro e il risultato è sempre stato ottimo. Per chi volesse poi può sostituire il latte intero con quello parzialmente scremato….più light di così…. ;-)   Quindi, passiamo agli ingredienti per 4 persone:

280 gr di pasta (se avete i paccheri altrimenti va bene qualsiasi pasta corta, io ho usato dei tortiglioni)

400gr di zucchine

1 piccola cipolla

olio extra vergine di oliva

200 ml di latte

3 cucchiai di farina

15 gr burro

sale, pepe e noce moscata q.b.

formaggio grana gattugiato

Fate scaldare la cipolla tagliata a fette sottili in un filo di olio, una volta ben caldo aggiungete le zucchine e fatele dorare per circa dieci minuti. Spegnete il fuoco e aggiustate di sale e pepe. Portate a bollore l’acqua per la pasta, che andrà poi scolata al dente. Nel mentre potete preparare la besciamella: fate sciogliere il burro in una pentola dai bordi alti, aggiungete la farina e fatela dorare per bene mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungete poi a filo il latte e mescolate con una frusta per evitare i grumi; tenete sul fuoco (basso) fino a che non sia diventata densa. Spegnete e aggiustate di sale, pepe e noce moscata. Ora prendete la pasta cotta in precedenza (vi ricordo ancora che va tenuta al dente perchè continuerà poi un pò la cottura in forno), unitela alla besciamella e alle zucchine. Versate il tutto in una pirofila, spolverizzate per bene con del grana grattugiato e infornate a 180°/200° per almeno un quarto d’ora, o comunque fino a che non si sia formata una bella crosticina in superficie.

Fede

La cucina dell’ultimo minuto:il risotto alla bresaola.

Questo è un tipico piatto tirato fuori all’ultimo minuto dal cilindro di Giulio.. per cena era previsto un risotto “sì, ma come lo facciamo? Non il solito con lo zafferano…” Avevo appena preso della bresaola e così è nata l’idea di provare a metterla nel risotto, e Giulio si è messo subito ai fornelli…. Il risultato è stato ottimo : un piatto dal gusto delicato ma diverso dal solito. Le  dosi sono per  due persone, non sono precise ma la base è un semplice risotto bianco percio ognuno può regolarsi secondo la propria ricetta.

160 gr di riso

brodo

burro

sale e pepe q.b.

formaggio grana grattugiato

4/5 fette di bresaola tagliata sottile

2/3 foglie di salvia

Fate sciogliere un pezzetto di burro in una casseruola antiaderente, appena è spumeggiante aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto. Sfumate poi con del vino rossso, lasciate svaporare e abbassate la fiamma. Cuocete piano piano sempre aggiungendo brodo quando è necessario.

Pochi minuti prima della fine della cottura, fate scaldare un filo d’olio in una padellla antiaderente, quando è ben caldo aggiungetevi le fette di bresaola tagliate a striscioline e le foglie di salvia e fatele diventare croccanti. Spegnete il riso, aggiungete la bresaola, mantecate con un pezzetto di burro e del formaggio grana, lasciate riposare due minuti e servite.

Fede (o meglio, io ho scritto e mangiato la ricetta…Giulio l’ha cucinata ;-) )

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