Polenta e Latte

Svaghi culinari e piccoli piaceri del palato in Valle Intelvi

Archive for the category “riso”

La minestra di riso e lenticchie.

Ho preparato questa minestra nei giorni dopo capodanno, quando avevo una bella pentola piena di lenticchie cucinate da Giulio da sfruttare…e una gran voglia di mangiare qualcosa di sano per riprendermi dagli sgarri delle feste! ;-)  Devo dire che è veramente buona, in più e semplice e rapida (naturalmente se avete già le lenticchie cotte come me…) .Io l’ho preparata  “ad occhio”, ma vi ho cercato una ricetta con delle dosi esatte per quattro persone:

300 gr di lenticchie

250 gr di riso

brodo vegetale

sale e pepe q.b.

Fate cuocere le lenticchie secondo la ricetta che più vi piace, Giulio ha fatto così: dato che le lenticchie erano quelle secche, sono state in ammollo per una notte. Poi ha fatto un soffritto con carote,sedano e cipolla, olio e un pò di pancetta tagliata a dadini. Un volta che è ben rosolato  ha aggiunto le lenticchie scolate e le ha fatte insaporire per qualche minuto, poi ha aggiunto un pò di passata di pomodoro, aggiustato di sale e pepe e ha lasciato cuocere per più di mezz’ora, aggiungendo del brodo vegetale di tanto in tanto. Se usate le lenticchie in scatola questo passaggio sarà molto più breve.

Una volta che avete pronte le vostre lenticchie, fate cuocere il riso nel brodo vegetale per circa 10 minuti : la dose di brodo dipende da come preferite la minestra, più o meno asciutta. A questo punto aggiungete le lenticchie e portate il riso a fine cottura. Aggiustate di sale e pepe a piacimento e se necessario e buon appetito!

Fede

Un’altra idea con la zucca: il risotto.

Prima di pubblicare le ricette di ciò che abbiamo cucinato per la  nostra cena di Polentaelatte (che ormai è diventata una tradizione) voglio suggerirvi quest’altra ricetta con la zucca per preparare un bel risotto caldo…un’altra idea per portare in tavola questo frutto autunnale. La ricetta arriva direttamente dalla Valsolda, per la precisione dalla mamma della mia amica Raffaella.

Ingredienti x 4 persone:

150 gr. Zucca

olio (solo x il soffritto)

1 spicchio d’aglio

brodo q.b.

riso (4 bicchieri)

vino bianco (x sfumare)

pepe

panna da cucina (3 cucchiai)

1 rametto di rosmarino fresco

Preparazione:

Tagliare a quadratini la zucca, rosolarla con olio, aglio e poco brodo per qualche minuto. Togliere l’aglio, aggiungere il riso e sfumare col vino bianco. Continuare la cottura del risotto col brodo, come al solito. Verso fine cottura aggiungere: un poco di pepe, la panna e gli aghi di rosmarino tritati. Spegnere il fuoco, lasciare mantecare un momento il tutto e servire ben caldo. A questo piatto non si aggiunge il classico parmigiano grattugiato.

Buon appetito!

Raffa

La cucina dell’ultimo minuto:il risotto alla bresaola.

Questo è un tipico piatto tirato fuori all’ultimo minuto dal cilindro di Giulio.. per cena era previsto un risotto “sì, ma come lo facciamo? Non il solito con lo zafferano…” Avevo appena preso della bresaola e così è nata l’idea di provare a metterla nel risotto, e Giulio si è messo subito ai fornelli…. Il risultato è stato ottimo : un piatto dal gusto delicato ma diverso dal solito. Le  dosi sono per  due persone, non sono precise ma la base è un semplice risotto bianco percio ognuno può regolarsi secondo la propria ricetta.

160 gr di riso

brodo

burro

sale e pepe q.b.

formaggio grana grattugiato

4/5 fette di bresaola tagliata sottile

2/3 foglie di salvia

Fate sciogliere un pezzetto di burro in una casseruola antiaderente, appena è spumeggiante aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto. Sfumate poi con del vino rossso, lasciate svaporare e abbassate la fiamma. Cuocete piano piano sempre aggiungendo brodo quando è necessario.

Pochi minuti prima della fine della cottura, fate scaldare un filo d’olio in una padellla antiaderente, quando è ben caldo aggiungetevi le fette di bresaola tagliate a striscioline e le foglie di salvia e fatele diventare croccanti. Spegnete il riso, aggiungete la bresaola, mantecate con un pezzetto di burro e del formaggio grana, lasciate riposare due minuti e servite.

Fede (o meglio, io ho scritto e mangiato la ricetta…Giulio l’ha cucinata ;-) )

Il riso latte:dolce buono e semplice

Eccovi una ricettina per un dolce che a me piace tantissimo, il riso latte. In Grecia è molto diffuso e, come per tutto, le ricette sono molteplici. Questa che vi do io è la base alla quale poi potrete  aggiungere, secondo il vostro gradimento, delle gocce di cioccolato piuttosto che della frutta (fresca o essicata),un pizzico di cannella, ecc… Per quattro persone servono:

250gr di riso originario (quello per minestre)

1 bacca di vaniglia o aroma naturale vaniglia

1 litro di latte

80 gr di zucchero semolato

1 pizzico di sale

1 tazza di acqua

Portate a bollore l’acqua con un pizzico di sale e univtevi il riso, lasciatelo cuocere finchè avrà quasi assorbito tutta l’acqua : questa operazione vi permetterà di rendere più morbido il vostro riso. Aggiungete poi il latte, lo zucchero e i semini della bacca di vaniglia (oppure qualche goccia di aroma naturale), abbassate il fuoco e lasciate cuocere mescolando spesso per evitare che si attacchi. Quando il latte sarà quasi assorbito del tutto spegnete il fuoco ( ricordate che il riso continuerà comunque ad assorbire il latte, anche a fuoco spento, perciò non fatelo asciugare troppo….)

 A me piace tantissimo tiepido, ma anche freddo è molto buono.

Fede

Dolci natalizi:oggi è il turno dei biscotti di riso

A Natale ci scateniamo tutti in cucina con la preparazione di dolci e piatti succulenti da portare in tavola durante le feste. Oggi vi propongo la ricetta di questi biscotti preparati utilizzando la farina di riso: un ingrediente che dona loro una particolare fragranza e li rende adatti anche a chi è intollerante al glutine. Per prepararli vi servono :

250gr di farina di riso
1 uovo
75 gr di burro ammorbidito
Scorza grattugiata di mezzo limone
60 gr di zucchero
Un pizzico di sale
Cacao q.b.

Sbattere le uova e lo zucchero in una ciotola e amalgamarle bene, aggiungere poi il burro ammorbidito, la scorza di limone e il sale. Per ultimo, aggiungere la farina di riso e impastare per bene fino a che non si ottiene un impasto liscio. Dividere l’impasto in cinque parti, formando dei cilindri che andranno lasciati riposare in frigo per un po’ di tempo. Mettere sul piano di lavoro un po’ di zucchero e cacao, prendere i cilindri di pasta farli rotolare sul piano e poi tagliarli a tocchetti alti almeno un centimetro. Infornare a 180°C per 10/15 minuti stando ben attenti durante la cottura per non farli seccare troppo.
Stasera tento l’esperimento….pubblicherò le foto!

Fede

Una new entry della dispensa : il riso rosso ermes

Altro esperimento per variare  il mio pranzo in ufficio, ma stavolta con un nuovo ingrediente : il riso rosso ermes. Prima di scrivere la ricetta che ho preparato , vi voglio raccontare un pò di storia di questo cereale.  E’ nato di recente dall’incrocio di due tipi di riso, quello Nero Venere e quello bianco tipo indica, il granello è lungo e stretto e di colore rosso (vedi foto).  Come il suo genitore, il Nero Venere, ha un aroma molto particolare ed è ricco di anti-ossidanti. Rispetto invece al riso classico che siamo abituati ad utilizzare ha un tempo di cottura molto più lungo, si va dai 35 ai 45 minuti. Io l’ho usato per preparare una normale insalata di riso, ma vi garantisco che ha tutt’altro sapore!

Le dosi le lascio libere, in base al vostro gusto.

Fate cuocere in acqua bollente salata il riso per circa 40 minuti,  scolatelo e raffreddatelo bene sotto l’acqua fredda.  Aggiungete dei pomodorini tagliati a tocchetti, del prosciutto cotto e delle zucchine cotte in precedenza (grigliate o semplicemente saltate in padella). Un filo d’olio e una spruzzata di pepe ed il piatto è pronto!

Fede

Risotto alle trombette nere

trombettePremetto che la mia lista di funghi commestibili è molto limitata e sono anche poco propensa ad assaggiarne di nuovi… ma mi sono dovuta ricredere dopo aver assaggiato il risotto con le trombette nere ( preparato da Giulio, naturalmente). Vedete in foto questo fungo un pò particolare e che,  secondo me,  dal punto di vista estetico non è molto invitante…ma vi assicuro che una volta essiccate hanno un profumo molto intenso che dona un sapore particolare ad un semplice risotto.

Preparate un normale risotto allo zafferano secondo la vostra abitudine, quando la cottura è quasi ultimata, aggiungete un po’ di trombette nere essiccate e sbriciolate. Servite ben caldo… e sentirete che profumino!

 

Fede

Risotto al Rosmarino

Il 25 maggio gli autori hanno organizzato la prima cena di Polenta e Latte. Dopo un breve briefing si è deciso di preparare un menù semplice per cominciare a sperimentare le doti culinarie di ciascuno di noi. Il piatto proposto da me è stato Il Risotto al Rosmarino. Idea per cucinare il cereale che tanto amo….

Dosi per 4 persone:

8 manciate di riso (possibilmente arborio)
1/2 cipolla piccola
1 Lt di brodo di carne
1/2 bicchiere di vino rosso
1 rametto di rosmarino
2 noci di burro
parmigiano reggiano grattuggiato
olio, sale e pepe

Cominciate con il selezionare e pulire le foglie del rosmarino (potrebbero bastare circa la quantità di un cucchiaio da cucina). Una volta che le avete sminuzzate (non tritate) mettetele in una scodellina con 3 cucchiai di olio.
In una pentola da risotto fate rosolare la cipolla (io preferisco farla pezzettini piccoli) con 4/5 cucchiai di olio a fuoco vivace. Una Volta che questa comincia a dorarsi buttate il riso e lasciate tostare girando continuamente, avendo cura di non far attaccare i chicchi alla pentola. Una volta che questi sono ben tostati sfumate con il vino rosso. Quando il vino è evaporato cominciate a versare il brodo che nel frattempo avrete portato a bollore. Abbassate la fiamma e aggiungete continuamente il brodo secondo necessità, avendo cura che il riso sia ben omogeneo e non si asciughi troppo mescolando sovente con un cuchiaio di legno. Dopo circa dieci minuti aggiungete al riso il rosmarino con l’olio in cui l’avete conservato. Abbiate cura di verificare la cottura del riso. Aggiungete sale e pepe a piacere. Una volta che siete arrivati al punto di cottura che più gradite, togliete la pentola dal fuoco e procedete alla mantecatura con burro e formaggio.

Il vino che a mio avviso può essere consigliato in abbinamento è un Sauvignon Blanc del Friuli

Il piatto è sembrato gradito a tutti i commensali che ne hanno apprezzato la delicatezza e l’insolita nota profumata del rosmarino. Buon appetito Giulio

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